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blog di analisi e di militanza politica
18 agosto 2011
sull'uscita di scena di Pisanello

L’uscita di scena di Claudio Pisanello segna di fatto la fine dell’amministrazione Coluccia, così come proposta ai cittadini e uscita vincente dalle urne. In quella occasione, Galatina concesse uno straordinario credito politico all'allora candidato sindaco; credito che oggi, ad appena un anno di distanza, sembra completamente esaurito.

Questi mesi sono stati caratterizzati da abbandoni pesanti, come quello dell’assessore ai lavori pubblici, Augusto Calabrese, e dell'assessore Pisanello, voluto direttamente dal sindaco e lasciato andare dopo un diverbio proprio con il sostituto di Calabrese. E’ il segno che cresce un’area tutta interna al suo gruppo che lavora, riuscendoci, ad indebolire la leadership di Giancarlo Coluccia. C’è solo da sperare che questo lavorio ai fianchi avvenga inconsapevolmente e che sia frutto di inesperienza e incapacità a leggere le dinamiche politiche; viceversa sarebbe gravissimo che l’indebolimento del sindaco provenisse volutamente proprio da quelli che lui considera suoi uomini di riferimento.

Un indebolimento che si accompagna ad un sempre crescente isolamento del sindaco dai suoi uomini migliori. L’indebolimento qualitativo della squadra di governo, l’abbandono del segretario del suo partito, il silenzioso allontanamento di suoi storici consiglieri, uomini vicini a lui da sempre: tutto ciò dovrebbe costituire un campanello d’allarme preoccupante sulla piega che questa amministrazione sta prendendo. Amministrazione che appare sempre meno un “governo Coluccia” e che pare sempre più un “governo Villani-Carrozzini”, con quest’ultimo che è di fatto divenuto il punto di riferimento delle due liste del sindaco.

Nulla di sconvolgente se non fosse che in Città questi gruppi sono esigua minoranza e che sono divenuti forze di governo solo grazie a quel credito personale più che politico che Galatina ha conferito a Giancarlo Coluccia. Galatina ha votato Coluccia e si ritrova una giunta “Villani-Carrozzini”: per la Città è una doccia fredda.

Pierantonio De Matteis responsabile del circolo di Galatina

6 luglio 2011
sudisti de noattri al capolinea

Il percorso sta per essere completato: i sudisti de noattri tornano definitivamente tra le braccia di papi. Il 14 luglio (http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=247793745235115) è previsto il matrimonio tra Io Sud (movimento personalistico dell'ormai ex politica salentina Adriana Poli Bortone) e Forza del Sud (movimento politico che fa capo ad uno dei due capi-banda del PdL siciliano, Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla presidenza del consiglio di questo ormai ex governo).

E' un percorso politico (politico???) circolare quello compiuto dal partito (partito???) che esprime il sindaco di Galatina e poco altro. Nel 2008, Adriana Poli Bortone era candidata capolista nel PdL al Senato. Restò delusa dalla sua esclusione dal governo e puntò tutto sulla presidenza della Regione, ma quando capì che nel PdL le decisioni venivano prese senza tener conto delle sue aspirazioni personali, s'inventò la candidatura a presidente della Provincia con qualche lista personale e con l'UDC (peraltro dopo aver rifiutato sdegnosamente di essere la candidata unitaria del centrodestra) e poi la candidatura con la sua lista personale e con l'UDC a presidente della Regione. Ora si prepara alla terza candidatura personalistica: quella a sindaco di Lecce.

Contemporaneamente a Roma si riavvicina a papi: dichiaratasi un anno prima “all'opposizione di questo governo per le sue politiche contro il Mezzogiorno”, non vota la sfiducia del 14 dicembre e si iscrive al gruppo dei disponibili di Coesione Nazionale (http://pierantoniodematteis.ilcannocchiale.it/2011/02/26/contrordine_sudisti_si_torna_d.html). Da qui, il patto con Miccichè che nel frattempo esce dal PdL per dissidi con l'altra banda siciliana ma resta legato a triplo filo a papi.

Legata al morente centrodestra a Roma; contro i luogotenenti del centrodestra sul territorio. Ma non contro tutti. Da qualche tempo i mantovaniani (che per anni sono stati in lotta con la senatrice) si sono messi a farle sponda per indebolire Fitto. Il quale, sotto la regia del sindaco di Lecce, ha sfilato un pezzo da novanta (Angelo Tondo) ad Io Sud con il solito metodo-PdL: un incarico. Sulle prime, il sito www.iosud.it pubblica un post di complimenti (disponibile ancora sul profilo fb del circolo di Salice Salentino http://www.facebook.com/iosud.salicesalentino#!/photo.php?fbid=225243374176769&set=a.114025275298580.10860.100000733251358&type=1&theater) ma poi evidentemente arrivano ordini dall'alto e gli augusi vengono sostituiscono con accuse di tradimento recapitate a mezzo stampa.

L'unica cosa ormai chiara è che ognuno gioca una partita personale. Niente politica. Niente idee. Niente valori. Solo slogan vuoti da agitare alla ricerca di una sedia. Il Sud sembra essere uno slogan accattivante e lo si utilizza. Con tanti saluti a chi ci ha creduto davvero. Con buona pace di quelle comunità umane e politiche che la ricerca smodata di quella sedia ha spaccato sul territorio.

pdm




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28 giugno 2011
rifiuti, si fa chiarezza (forse!)

Giovedì scorso, presso la sala Pollio, il consiglio d'amministrazione della CSA convoca una conferenza stampa il cui titolo è "rifiuti, si fa chiarezza". Il presidente Corciulo, con affianco il direttore Calasso e i consiglieri d'amministrazione di parte pubblica Giuseppe De Matteis e Saverio De Simone, intrattiene il pubblico con una serie di dati tecnici e di bilancio che nulla svelano sui retroscena politici che hanno appassionato le ultime settimane galatinesi. Poi il dibattito, gli interventi, le domande. A molte delle quali il presidente non risponderà affatto. Poi l'intervento più atteso, quello di Tonio Spoti che stupisce tutti: "abbiamo indicato il professore Corciulo perchè lo ritenevamo una persona capace di svolgere quel ruolo e lo continuiamo a ritenere una persona capace di svolgere quel ruolo". Resterebe da capire solo perchè sono settimane che si va avanti con queste trattative sulle sue dimissioni, chieste proprio dal partito socialista di Tonio Spoti. Ieri, in consiglio comunale, Peppino Spoti ripropone la questione: "noi vogliamo andare avanti col sindaco Coluccia e con questa maggioranza ma riteniamo che vada dato seguito agli accordi sottoscritti". Si tornano a chiedere le dimissioni in vista del bilancio?

Tra le tante domande ritenute non meritevoli di una risposta, la mia (minuto 29,30 della seconda parte del filmato). Anch'io ho la mia personalissima idea sulla CSA però non è la mia conferenza stampa quindi della mia non parlo. Siamo riusciti finalmente a fare chiarezza. Le dimissioni del presidente Corciulo non sono state chieste perchè lo ha detto Tonio Spoti "lo ritenevamo una persona adeguata, lo continuiamo a ritenere una persona adeguata". Quindi quello è lo scoop della serata. La domanda che invece vorrei fare è: nel programma elettorale l'amministrazione Coluccia ha detto, e questo l'ho anche evidenziato sulla stampa, la CSA non potrà essere sciolta fin tanto che non saremo pronti a passare in ATO. Innanzi tutto vorrei chiedere al presidente Corciulo e agli altri due componenti del consiglio d'amministrazione... perchè, è chiato a tutto, non scopro niente se dico che non state lì per aver vinto un concorso, non avete presentato un curriculum, è una nomina politica e la nomina politica prevede anche un mandato politico, nel senso che voi siete lì per fare qualcosa. Il programma elettorale diceva una cosa. In consiglio comunale dieci giorni fa è stata deliberata una cosa decisamente diversa. Quando vi siete accorti, se vi siete accorti o se ve l'hanno comunicato, che erano cambiate le intenzioni dell'amministrazione?

Prima parte http://www.youtube.com/watch?v=uU5-paGqDdE&feature=relmfu

Seconda parte http://www.youtube.com/watch?v=5U8PvsqRIh4&feature=relmfu


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7 giugno 2011
csa, dai programmi elettorali ai piccoli compromessi per tirare a compare

In attesa del bando da parte dell’ATO per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la CSA non potrà conoscere la sua fine. In attesa di quel giorno bisognerà procedere ad un’oculata gestione volta alla riduzione dei costi e delle spese superflue della Società partecipata.” Questa impegnativa affermazione di principio è contenuta nel programma elettorale dell'allora candidato sindaco Giancarlo Coluccia. Cosa è cambiato da quel giorno ad oggi se è vero come è vero che tutto lascia intendere che alcune forze della sua maggioranza spingano per una chiusura anticipata della società mista? Ci spieghi cosa è cambiato in quest'anno in cui attraverso dirigenti di sua nomina ha avuto modo di gestire la società partecipata e di “guidarne politicamente” le scelte.

E ancora, nel suo programma amministrativo si diceva chiaramente che “non si può concentrare l’attenzione di un’amministrazione comunale solo sulla CSA, che ha solo il compito di gestire la raccolta e lo smaltimento. Bisogna, invece, delineare una politica di contenimento dei rifiuti. Ci proponiamo di introdurre le buone pratiche ambientali quali il compostaggio domestico, i negozi a imballaggi zero, i biotrituratori e di introdurre un sistema premiale per chi produce meno quantità di rifiuti e ricicla di più.” Di tutto ciò cosa è stato fatto? Cosa è stato fatto in quest'anno e cosa si intende programmare nell'immediato futuro per il compostaggio? E per i negozi ad imballaggi zero? E per i biotrituratori? E per il sistema premiale? Nulla. Si è andati avanti con la solita litania dello scioglimento della Centro Salento Ambiente, divenuta ormai un'arma di distrazione di massa, utile solo a distogliere l'attenzione dei cittadini dal nocciolo della questione: il servizio; non chi lo gestisce.

Pierantonio De Matteis responsabile del circolo di Galatina


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1 giugno 2011
csa e armi di distrazione di massa

I socialisti vogliono sciogliere la CSA (a dire il vero prima hanno scelto il presidente e quando hanno capito che non “rispondeva politicamente” hanno ripiegato sullo scioglimento), il PD vuole sciogliere la CSA (anche se negli anni in cui governava la utilizzava come ufficio di collocamento), il PDL vuole sciogliere la CSA (dimenticando che il centrodestra galatinese l'ha inventata, creata e gestita nei primi anni)... tutti concentrati sulla forma societaria della ditta che gestisce il servizio e nessuno che entri nel merito del servizio stesso!

E' opportuno che metà Città differenzi porta a porta e l'altra metà abbia ancora i cassonetti per strada? E' utile che non si separi l'umido (quasi il 40% del totale che poi finisce in discarica) da ciò che residua dalla misera differenziata? E' ragionevole che per alcuni materiali (il vetro su tutti) si sia costretti a pagare e non si sia in grado di recuperare i contributi CONAI? E' giusto che non vi sia differenza in bolletta tra chi si impegna personalmente a fare una seria differenziata domestica e chi invece getta tutto insieme (cosa che invece, seppur in maniera molto parziale, avviene per le utenze non domestiche)? E' sostenibile continuare a pensare di smaltire il residuo in discarica? E' degno di una società civile pensare di sostituire la discarica con i più o meno moderni mezzi di incenerimento dei rifiuti (nei cementifici o in altri impianti variamente cancerogeni)?

Di questo si dovrebbe parlare affrontando la questione-rifiuti. Chi gestisce il servizio è ininfluente. Bisogna concentrarsi su come lo si gestisce, su l'idea che si ha del ciclo dei rifiuti, sulla visione complessiva del modello di sviluppo (un modello che ci porta a consumare sempre di più e sempre più velocemente, aumentando di fatto la quantità totale dei rifiuti prodotti). Continuare a parlare dei rifiuti solo in termini di scioglimento della CSA è utilizzare un'arma di distrazione di massa, lasciando che il problema-rifiuti continui ad incancrenirsi diventando emergenza e, magari, giustificando soluzioni "emergenziali e risolutive" come ai più possono apparire gli inceneritori (nei cementifici o in altri prodotti impianti variamente cancerogeni).

pdm


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13 maggio 2011
csa, aumenti e polemiche

Ci risiamo. Ogni anno va in scena lo stesso teatrino sul caro-rifiuti: pezzi di maggioranza e pezzi di opposizione a sparare demagogicamente sui rincari che i cittadini subiranno in bolletta senza riuscire ad avanzare uno straccio di proposta che non sia la chiusura della società mista, come se il problema fosse chi gestisce il servizio e non come lo si gestisce.

In tempi non sospetti avevamo proposto un tavolo trasversale per affrontare la questione fuori dalla propaganda, questione che, CSA o meno, ci riguarderà per i prossimi decenni. Ma né la maggioranza né l'opposizione parvero interessate.

E allora, siccome quest'anno il teatrino si ripropone, proviamo ad entrare nel merito: si è a favore o contro l'estensione del servizio di raccolta porta a porta su tutto il territorio di Galatina? E si è a favore o contro il passaggio full time di quei lavoratori che illegittimamente ancora lavorano part time? Già dalla risposta a queste domande possono venire indicazioni precise per il piano finanziario. Ma tutti devono essere consapevoli dei pro e dei contro che ogni scelta nella gestione del servizio comporta: non si può dire semplicemente “siamo contrari agli aumenti” e non mettere in campo tutta una serie di misure che potrebbero determinare la riduzione dei costi.

E' credibile una classe dirigente cittadina che occupa i luoghi decisionali con propri uomini per un anno e che solo a ridosso dell'arrivo delle bollette si accorge che esiste la questione-rifiuti? Dove sono stati per un anno questi signori? Cosa hanno proposto per il miglioramento del servizio e per la riduzione dei costi? Quali idee innovative hanno messo in campo?

Pierantonio De Matteis responsabile del circolo di Galatina

23 marzo 2011
sul "geniale" manifesto della maggioranza

Siamo ormai al capovolgimento della realtà. Chiedersi, come fanno i partiti di maggioranza di Galatina, a chi serva l'allarme Colacem è pretestuoso e tradisce malafede. Si chiedano piuttosto quali effetti ha incenerire il cdr nei forni della Colacem. E rispondano alle decine di quesiti che il comitato cittadino Cambiamo Aria ha posto a questa amministrazione e all'amministrazione provinciale. Vadano nel merito della questione. Essere amministrazione, essere classe dirigente di una Città comporta uno sforzo ben maggiore che fare strumentali polemiche contro chi ha il solo “torto” di tutelare il territorio, compito che il comitato interpartitico si è assunto proprio in supplenza della classe dirigente che, chiamata ad esprimersi in consiglio comunale, se ne è lavata le mani, salvo poi mettere in campo i propri colonnelli provinciali.

L'attacco personale a Roberta Forte è tipico di chi non ha uno straccio di argomento politico. E tradisce una concezione della politica secondo la quale per il sol fatto di aver ricevuto da un'azienda dei contributi per attività sociali, culturali o sportive gli amministratori debbano sottostare a tutte le richieste di quell'azienda a prescindere dal loro impatto sull'ambiente e sulla salute. Da questa concezione della politica Futuro e Libertà e il comitato cittadino Cambiamo Aria, di cui fa orgogliosamente parte, sono lontani anni luce.

Certo, hanno ragione quando ricordano che tutti i consiglieri provinciali hanno votato quel vergognoso ordine del giorno che di fatto apre uno spiraglio al coincenerimento. Ma è pur vero che, leggendo il resoconto del consiglio, determinati sono stati gli interventi della senatrice e del consigliere Potì che sono i referenti provinciali dei partiti che amministrano Galatina. E' questo che ha messo in luce il comitato Cambiamo Aria che è composto da molti partiti e da molti cittadini e che formano un fronte politico trasversale del quale chi governa una Città dovrebbe quantomeno avere rispetto e capire se questo fronte trasversale non sia nato proprio a causa del comportamento della sua maggioranza e dell'indifferenza delle altre forze politiche di pseudo-opposizione.

Pierantonio De Matteis responsabile del circolo di Galatina

16 marzo 2011
e sul nucleare interroghiamoci...

Inutile nasconderlo: ci ha fatto piacere leggere in prima pagina sul Secolo di ieri che il “nucleare non implica atti di fede” e che ci sono una serie di domande che richiedono la massima serietà e trasparenza al fine di poter affrontare con cognizione di causa il referendum che verrà. “La prima riguarda la trasparenza sui dati e la possibilità di avere pieno accesso alle informazioni. La seconda riguarda le garanzie di sicurezza. La terza riguarda la gestione delle scorie e del plutonio. La quarta riguarda l’economicità”. Ci pare una buona sintesi delle questioni che animano il dibattito sul nucleare in tutti i partiti, Futuro e Libertà compreso.

C’è infatti una vasta area dentro al nostro partito che è fermamente contraria ad ogni ipotesi nuclearista, non già per preconcetti ma per le questioni esposte con lucidità da Fiorello Cortiana. Una vasta area di opinione spesso formatasi negli anni dell’attivismo e della militanza giovanile e che si trova perfettamente in linea con le parole usate da Simone Spiga nella lettera aperta a Italo Bocchino in cui chiedeva che il partito lasciasse libertà di coscienza su questo tema. In questi giorni che l’attenzione del mondo è volta al Giappone, già profondamente colpito dal terremoto prima e dallo tsunami poi e che ora assiste impotente al susseguirsi di incidenti in alcune sue centrali nucleari (ironia della sorte proprio in quel Giappone già vittima dei “test” nucleari del 1945), non possiamo perdere l’occasione di aprire un serio confronto tra i rischi e le opportunità di questa vecchia e costosissima tecnologia; un dibattito che entri in tutti i nostri circoli facendoci discutere di politica, quella vera, di scelte strategiche per il futuro del nostro paese, per la tutela del nostro territorio; un dibattito che impedisca all’Italia di domani di pagare gli errori compiuti dall’Italia di oggi esattamente come quella di oggi paga gli errori dell’Italia di ieri. Costruire il futuro significa porsi oggi problemi a lunga scadenza. Quale migliore occasione di questo referendum?

pdm

lettera pubblicata dal Secolo d'Italia del 16 marzo 2011

12 marzo 2011
replica a La Destra e nascita di Generazione Futuro

Futuro e Libertà esprime soddisfazione per le parole di apprezzamento e di incoraggiamento pronunciate dal referente locale de “La Destra” che si dichiara disponibile ad un lavoro comune con il nostro circolo territoriale. Inutile sottolineare quanto tale disponibilità sia reciproca, anche in considerazione del percorso comune compiuto fin qui negli ultimi mesi, elezioni amministrative comprese. Ma vi è necessariamente da aggiungere che le parole di Piero Russo dimostrano quanto sia diffusa nel centrodestra galatinese l'insoddisfazione per il modo in cui i soggetti presenti in consiglio rappresentino tutta la coalizione elettorale. 

Alle ultime consultazioni, cento candidati si sono spesi in prima persona, mettendoci faccia e impegno e oggi di quella coalizione resta solo un “partito degli eletti”, perlopiù autoreferenziale, tutt'altro che coeso in perenne attesa tra divenire forza di opposizione o stampella della maggioranza a seguito degli sviluppi nazionali. E tale attesa non può riguardare chi ha voglia di costruire nella Città più che nel palazzo una reale alternativa a questa amministrazione e a questo modo di concepire la politica di cui fin qui il centrodestra si è reso colpevole. Apprezziamo quindi le parole de La Destra che confermano la necessità di uno scossone che parta dal basso e le rilanciamo a tutti gli insoddisfatti della coalizione che un anno fa perdeva le elezioni. Pensiamo a Graziano Notaro e agli altri amici di Galatina Tricolore che con La Destra hanno dato vita da una lista comune. Pensiamo agli amici di Azzurro Popolare e della Democrazia Cristiana e pensiamo ai tanti amici che si sono candidati nella lista del PDL e delle liste civiche della coalizione dando il loro contributo e che oggi sono messi da parte da un partito sempre più accartocciato sul suo gruppo consiliare.

Intanto continua il radicamento sul territorio di Futuro e Libertà: si è costituito il comitato promotore di Generazione Futuro, movimento giovanile del partito. Ne fa parte il gruppo che negli anni scorsi ha animato l'esperienza del circolo “Paolo Di Nella” di Azione Giovani, rimasto fedele ai valori della destra futurista, e ragazzi che per età o per diversa collocazione politica provengono da altre esperienze. Questi i componenti del comitato: Gabriele Giaccari (già presidente provinciale degli universitari di AN), Augusto Ottaviano, Giampiero Perrone e Luigi Chiriaco (già dirigenti del circolo AG), Gabriele Di Gesù e Alessio Prastano (rappresentanti degli studenti negli istituti di Galatina e nella consulta provinciale), Alberto Venuto (studente universitario). A loro spetterà il compito di curare il tesseramento e di portare a congresso il movimento giovanile nel più breve tempo possibile.

Pierantonio De Matteis responsabile del circolo di Galatina

(il comunicato di Piero Russo, segretario cittadino de La Destra: http://www.galatina2000.it/Politica/un-lavoro-proficuo-insieme-a-futuro-e-liberta.html)

1 marzo 2011
da "La Gazzetta del Mezzogiorno"

“Ora il presidente Gabellone ritiri la delibera di Giuda”. La protesta contro il progetto Colacem di utilizzare del Cdr nell'impianto di Galatina cresce giorno dopo giorno; a cavalcarla sono diverse associazioni e gran parte dei comuni del comprensorio che scendono nuovamente in campo per chiedere all'amministrazione provinciale di mantenere gli impegni assunti dalla commissione Ambiente, l'organismo che nei giorni scorsi si era espresso all'unanimità contro l'uso di combustibile da rifiuti nella Colacem. I comitati e le associazioni sono scesi ancora una volta nelle piazze per manifestare contro il progetto ma ora anche per contestare l'amministrazione provinciale guidata da Antonio Gabellone come pure tutte le altre forze politiche che, nel corso dei lavori dell'ultimo consiglio provinciale, hanno approvato un documento che sembra strizzare l'occhio alla Colacem riaprendo la possibilità di realizzare il coincenerimento.

Domenica scorsa e ieri mattina diversi sit in tenutisi a Soleto in piazza Osanna e a Lecce di fronte alla sede della Provincia hanno ancora una volta ratificato la ferma opposizione di tanti cittadini che chiedono di accantonare l'iniziativa. In prima linea il comitato soletano antinquinamento e Nuova Messapia, ma anche il comitato intercomunale “Cambiamo Aria” e tanti altri gruppi spontanei hanno gridato forte la loro protesta.

“Rendere possibile l'autorizzazione a bruciare Cdr – dicono dai comitati – vuol dire implicitamente accettare un incremento del rischio ed accettare un incremento della mortalità del numero delle persone che si ammalano e moriranno a seguito di quel rischio. Si aggiunga poi che quel rischio viene accettato per puri interessi speculativi di aziende extrasalentine come ne caso in questione colonizzatrici; si aggiunga che bruciare rifiuti è uno spreco ecologico perché i loro materiali andrebbero tutti riciclati come ben possibile e facile; si aggiunga il danno ambientale per il carico di inquinanti nocivi immessi nella biosfera. Dai cavalli di Troia, da quei consiglieri che hanno permesso che si arrivasse a questo abbiamo sentito tali e tante falsità tecniche che non ci interessa alcun commento – non possiamo però evitare di esprimere la nostra indignazione nei confronti del Pd e della maggioranza di centrodestra che hanno permesso questo crollo morale dell'ente Provincia”.

Sull'argomento interviene anche il responsabile locale di Futuro e Libertà, Pierantonio De Matteis che rimarca il “pericoloso voltafaccia della Provincia su un progetto se sembrava definitivamente accantonato”. “E' un voltafaccia che ha fatto emergere un attivismo insospettato da parte di alcune forze politiche – dice De Matteis – un attivismo che vede in prima fila quei partiti che Galatina compongono la maggioranza e che in Provincia dovrebbero essere forze di opposizione. Forse, in queste ultime ore, anche il Cdr è entrato a pieno titolo fra gli argomenti messi sul tavolo per possibili prove tecniche di alleanze che già a Roma stanno dando buoni risultati”. Il riferimenti esplicito sembra essere per il gruppo della senatrice Poli Bortone, sempre più vicina al Pdl.

a.l.


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permalink | inviato da pierodema il 1/3/2011 alle 11:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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«La poesia prudente e gli uomini prudenti durano solo lo stretto necessario per morire tranquilli»

«Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell’uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch’abbia paura di morir con noi»

«Finché il controllore ferroviario avrà un tono coi viaggiatori di prima classe, e un altro tono, leggermente diverso, con quelli di terza; finché l'usciere ministeriale si lascerà impressionare dal tipo "commendatore" e passerà di corsa sotto il naso del tipo a "povero diavolo", magari dicendo torno subito; finché l'agente municipale sarà cortesissimo e indulgentissimo con l'auto privata, un po' meno col taxi e quasi punto con quella marmaglia come noi, che osa ancora andare coi suoi piedi; finché insomma in Italia il principal criterio nello stabilire la gerarchia sociale degli individui sarà il denaro o l'apparenza del denaro, potremo dire e ripetere che c'è molto da fare....»

«E poi ti dicono "Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera". Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.»