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blog di analisi e di militanza politica
18 agosto 2011
sull'uscita di scena di Pisanello

L’uscita di scena di Claudio Pisanello segna di fatto la fine dell’amministrazione Coluccia, così come proposta ai cittadini e uscita vincente dalle urne. In quella occasione, Galatina concesse uno straordinario credito politico all'allora candidato sindaco; credito che oggi, ad appena un anno di distanza, sembra completamente esaurito.

Questi mesi sono stati caratterizzati da abbandoni pesanti, come quello dell’assessore ai lavori pubblici, Augusto Calabrese, e dell'assessore Pisanello, voluto direttamente dal sindaco e lasciato andare dopo un diverbio proprio con il sostituto di Calabrese. E’ il segno che cresce un’area tutta interna al suo gruppo che lavora, riuscendoci, ad indebolire la leadership di Giancarlo Coluccia. C’è solo da sperare che questo lavorio ai fianchi avvenga inconsapevolmente e che sia frutto di inesperienza e incapacità a leggere le dinamiche politiche; viceversa sarebbe gravissimo che l’indebolimento del sindaco provenisse volutamente proprio da quelli che lui considera suoi uomini di riferimento.

Un indebolimento che si accompagna ad un sempre crescente isolamento del sindaco dai suoi uomini migliori. L’indebolimento qualitativo della squadra di governo, l’abbandono del segretario del suo partito, il silenzioso allontanamento di suoi storici consiglieri, uomini vicini a lui da sempre: tutto ciò dovrebbe costituire un campanello d’allarme preoccupante sulla piega che questa amministrazione sta prendendo. Amministrazione che appare sempre meno un “governo Coluccia” e che pare sempre più un “governo Villani-Carrozzini”, con quest’ultimo che è di fatto divenuto il punto di riferimento delle due liste del sindaco.

Nulla di sconvolgente se non fosse che in Città questi gruppi sono esigua minoranza e che sono divenuti forze di governo solo grazie a quel credito personale più che politico che Galatina ha conferito a Giancarlo Coluccia. Galatina ha votato Coluccia e si ritrova una giunta “Villani-Carrozzini”: per la Città è una doccia fredda.

Pierantonio De Matteis responsabile del circolo di Galatina

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«La poesia prudente e gli uomini prudenti durano solo lo stretto necessario per morire tranquilli»

«Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell’uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch’abbia paura di morir con noi»

«Finché il controllore ferroviario avrà un tono coi viaggiatori di prima classe, e un altro tono, leggermente diverso, con quelli di terza; finché l'usciere ministeriale si lascerà impressionare dal tipo "commendatore" e passerà di corsa sotto il naso del tipo a "povero diavolo", magari dicendo torno subito; finché l'agente municipale sarà cortesissimo e indulgentissimo con l'auto privata, un po' meno col taxi e quasi punto con quella marmaglia come noi, che osa ancora andare coi suoi piedi; finché insomma in Italia il principal criterio nello stabilire la gerarchia sociale degli individui sarà il denaro o l'apparenza del denaro, potremo dire e ripetere che c'è molto da fare....»

«E poi ti dicono "Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera". Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.»